Anno 2007

Cerca in PdD


Eurofighter Typhoon, scheda tecnica

Giovanna Ranaldo, 2 ottobre 2007

Sono 24 gli Eurofighter ‘Typhoon’ (otto biposto e 16 monoposto) già acquisiti dall’Italia. Il risultato concreto di un progetto europeo di caccia, risalente alla metà degli anni Ottanta che prevedeva lo sviluppo di un fighter monoposto, bireattore, estremamente agile, con prestazioni Bvr (Beyond visual range), di combattimento manovrato, capacità di attacco al suolo, velocità massima di mach2 e quota di tangenza operativa di 55mila piedi, che avrebbe dovuto assicurare la difesa aerea nazionale fino al 2030. Sostituto degli F-104S, questo caccia da superiorità aerea, rifornibile in volo, è dotato di un’avionica molto sofisticata e di un armamento di ultima generazione.

Circa 620 mezzi di questo tipo andranno progressivamente a equipaggiare la componente volo di Paesi come la Germania, la Gran Bretagna, l’Italia e la Spagna, mentre altri 60 F2000 sono stati recentemente commissionati dalla Grecia, segnando così un nuovo modo di concepire le operazioni aeree. L’Eurofhigter sta progressivamente sostituendo in Europa gli F-4 Phantom, i Mig-29 della Luftwaffe, il Mirage F-1 dell’Ejercito del Aire, i Tornado Ids e Adv della Raf, gli F-16 dell’Ami. Nei recenti confronti con altri velivoli, risulta costantemente superiore in prestazioni. Solo rispetto allo statunitense F-22 ‘Raptor’ sembra sia leggermente svantaggiato nelle performance, ma con costi di gestione inferiori.

L’Aeronautica militare conta di acquisire complessivamente 121 Eurofighter, tra cui il biposto da conversione operativa. Le sue più probabili funzioni sono missioni aria-aria, terra-aria, nelle quali sarà possibile un poderoso trasporto bellico composto da 13 stazioni esterne, cinque (di cui una opzionabile per il bagnato) sotto la fusoliera e una opzionale ‘bagnata’ sotto le semiali.

Ciò che caratterizza l’F2000, rispetto ai caccia tradizionali, è il Dass (Defensive aids sub-system). Si tratta di un sistema che, utilizzando i sensori di bordo (Radar captor, Radar warning receiver, missile Warner, Esm) è in grado di fornire automaticamente al pilota il quadro della minaccia circostante. Il Dass elabora la migliore azione da compiere per neutralizzare la minaccia e suggerisce la manovra evasiva corretta da effettuare per massimizzare l’efficacia delle contromisure. Questo software si basa sul concetto ‘Sensor Fusion’. Il sistema integra tutte le informazioni provenienti dai sensori del velivolo, del radar e dell’Iff-trasponder, per fornire al pilota il corretto quadro tattico.

Le caratteristiche tecniche del velivolo sono: apertura alare di 10,95 metri, altezza di 5,28 metri, lunghezza di 15,96 metri e superficie alare di 50mq. La struttura del mezzo è caratterizzata dall’ala a delta canard, dalla formula bireattore e dai comandi di volo fly-by-wire. Tra le prestazioni: velocità massima di 2 mach, corsa di decollo-atterraggio di 500 metri, autonomia 3.200 chilometri (trasferimento), raggio d’azione oltre 1.350 chilometri. L’impianto propulsivo è costituito da due turbofan Eurojet EJ200.

L’interfaccia pilota-velivolo è assicurata oltre che dall’Hud (Head up display), dal Hea (Helmet equipment assembly). Il casco del pilota è corredato anche da un sistema di proiezione, con simbologia ‘night and day’ stereoscopica, di un’immagine generata sinteticamente in un campo visivo di 4° con cui sono fornite le informazioni di volo essenziali (assetto, quota, velocità e rotta) e quelle necessarie per il combattimento. La tuta da volo anti-g è accoppiata a un sistema di respirazione forzata sotto ‘g’, che lavora in sintonia con il Ccpg (Chest counter pressure garment), perché il velivolo è in grado di raggiungere e mantenere facilmente i 9 g. Il velivolo è armato con missili Aim-9L e Iris-T, entrambi infrared a corto raggio e Amraam a medio raggio e con il cannone Mauser da 27 mm., mentre per il futuro potrebbe essere armato con missili a lungo raggio Meteor.

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM