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| Anno 2007 | |
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Prendendo spunto dalla simpatica vignetta pubblicata il 18 maggio su Pagine di Difesa, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su cosa s’intende per Soldato Futuro e Forza Nec. Nell’era del digitale anche i soldati beneficeranno in modo massiccio dei vantaggi della rete. I tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni, che da sempre rappresentano una criticità nella condotta delle operazioni militari, saranno abbattuti grazie alla introduzione di nuove tecnologie informatiche. Forza Nec, acronimo di Network Enabled Capabilities, è un progetto congiunto Difesa-Industria, nato per soddisfare tali esigenze.
La pianificazione, che si colloca a livello interforze, mira a creare entro il 2014 una forza composta di tre brigate medie digitalizzate con l’ammodernamento di tutte le componenti. La filosofia del progetto Forza Nec si riassume in sintesi nella possibilità di collegare, in maniera diretta e immediata, ogni singolo soldato con il centro decisionale. Il militare sul terreno potrà così accedere a banche dati come se fosse davanti al proprio Pc, potrà comunicare inviando messaggi facilmente componibili, sarà in grado di vedere di notte come di giorno e di inviare immagini a tutte le unità collegate in rete. Con il potenziamento delle singole capacità, la tutela della sicurezza individuale non dipenderà solo dall’equipaggiamento protettivo ma anche dalla tempestività con la quale si verrà a conoscenza di informazioni riguardanti la situazione in cui opera. Avere la possibilità di uno scambio di dati ‘in tempo reale’ permetterà a tutte le unità, fino ai minimi livelli, di agire prima che la minaccia si materializzi. Il progetto è ambizioso e la prima tappa per la sua realizzazione sarà l’adeguamento dei mezzi di nuova generazione attualmente disponibili: il veicolo blindato medio Freccia, il veicolo corazzato da combattimento Dardo, l’autoblindo pesante Centauro e il carro armato Ariete, caratterizzati da elevata mobilità, protezione e potenza di fuoco. La possibilità di gestire gli eventi a distanza, oltre a garantire una maggiore sicurezza, permetterà di razionalizzare e quindi risparmiare sulla gestione delle risorse. Tutto questo quando si realizzerà? In termini pratici gli ideatori hanno posto come scadenza ultima il 2014. Per quella data sarà ultimata e già operativa una grande unità terrestre pluriarma, dotata di sistemi di comando, controllo e comunicazioni interconnessi a una rete digitale. Il progetto è condotto con la partecipazione attiva di Finmeccanica, che ha posto in essere una specifica organizzazione ad hoc, di concerto con il Consorzio Iveco-OtoMelara e ha realizzato i primi prototipi già ampiamente sperimentati. Il 31° reggimento carri di Altamura ha già convertito alcuni veicoli e funge da ‘banco di prova’ per la sperimentazione sul campo. Questi uomini sono l’avanguardia del progetto Soldato Futuro, paradigma cui la forza armata tende con la realizzazione di un ponte verso la futura Forza integrata terrestre. (*) Caporal maggiore, Stato Maggiore Esercito, Pubblica Informazione
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