![]() |
| Anno 2008 | |
|
|
Mali, Mopti - Dal 23 novembre al 5 dicembre 2008 medici italiani hanno effettuato centinaia di operazioni agli occhi a Gao’ e Mopti, due piccole città del Mali. Erano in 40 oculisti, chirurghi, infermieri, militari, piloti, tecnici e volontari. Insieme hanno dato vita e cuore alla missione umanitaria “Ridare la Luce”. Durante i 13 giorni di missione sono state effettuate oltre 600 operazioni di cataratta e visitate circa duemila persone. Oltre 300 le endoscopie portate a termine da due medici chirurghi, l’uno del Corpo sanitario dell’Aeronautica Militare e l’altro della Clinica Nuova Itor. Gli oculisti provenivano dagli ospedali Fatebenefratelli San Pietro di Roma, Isola Tiberina e dal San Giovanni di Dio di Siviglia, dal San Camillo di Roma e da strutture mediche dell’Aeronautica militare.
''Questo genere di missioni - ha affermato il generale Manlio Carboni, capo del corpo sanitario dell'Aeronautica militare - e' importante che prosegua nel tempo. Questo perche' rappresenta sia un concreto aiuto nei confronti di chi ha bisogno, sia un importante momento addestrativo per tutte le professionalita' dell'Aeronautica militare. Ma soprattutto ci fa conoscere come paese amico dalle popolazioni africane''. Anche Fra Gerardo, vice presidente dell’Afmal (Associazione Fatebenefratelli per i malati lontani), ha sottolineato come “Ridare la luce è un ottimo investimento umanitario e rappresenta una missione che si unisce agli altri progetti che l'Afmal ha oggi in Argentina, nello Sri-Lanka, nella Sierra Leone, nelle Filippine'' e continuando “particolarmente efficace è stato il carisma dell’ospitalità di questa missione che ha visto la partecipazione di medici spagnoli, di altre realtà ospedaliere romane e, soprattutto, di tanti medici, infermieri e allievi infermieri degli ospedali locali”. Gli occhiali da vista sono stati donati dalla Greenvision che in dieci missioni Ridare la luce ha consegnato oltre 20.000 paia di occhiali. Importante il contributo di Alenia Aeronautica, una società di Finmeccanica, che ha messo a disposizione un C-27 J Spartan per le operazioni di trasporto di personale e presidi sanitari e ha acquistato apparecchiature mediche per l’ospedale di Moptì e Gaò. Riguardo a uno dei primi utilizzi in missioni umanitarie del velivolo C-27J, il capo pilota di Alenia Aeronautca Marco Venanzetti ha spiegato "e' un aereo ideale per questo genere di missioni. Qui si e' dimostrato eccezionale, trasportando i materiali e personale senza un solo problema tecnico, atterrando su piste spartane per scaricare rapidamente e con efficienza il suo carico. Alla fine abbiamo fatto 20 voli per un totale di circa 70 ore, impegnando a tempo pieno per 18 giorni 10 persone tra tecnici e piloti''. Lo stesso amministratore delegato di Alenia Aeronautica, Giovanni Bertolone, sottolinea: "Crediamo che il ruolo di un'azienda come la nostra sia anche quello di fare in modo che la tecnologia, le capacita' industriali e quelle dei nostri uomini, non siano solo un mezzo per produrre un profitto, ma anche un contributo tangibile a migliorare la vita di tutti, in Italia, con il lavoro qualificato che assicuriamo alle tante persone che lavorano con noi e anche, quando possibile, per alleviare i disagi di popolazioni lontane''. Tra i sostenitori dell’iniziativa l’hotel Diana di Genzano e la Barilla che hanno fornito sughi, pasta e biscotti per i bambini di una scuola di Moptì. Importante il contributo della signora Ada Nardin e due suoi collaboratori che hanno consegnato all’Istituto per ciechi di Gao’ computer e stampanti il codice Braille. Il team ha tenuto, inoltre, un corso di formazione per gli insegnanti locali per l’utilizzo delle nuove dotazioni informatiche che consentiranno la stampa di testi in formati accessibili per ciechi. Fonte: comunicato congiunto Aeronautica Militare, Afmal, Alenia Aeronautica
|