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| Anno 2008 | |
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L'Italia si sta "preparando" a partecipare alla missione congiunta Onu-UA nel Darfur, mettendo a disposizione i propri velivoli da trasporto. Lo hanno confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il capo di stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini. La missione, è stato spiegato a margine della conferenza stampa per gli auguri di fine anno, "risponde all'esigenza di proteggere le popolazioni locali da una sorta di pulizia etnica che in qualche modo sui suppone guidata da poteri politici locali".
A quasi un anno e mezzo dal via libera della missione di pace in Darfur, i peacekeeper sono privi dei 18 elicotteri da trasporto necessari per spostarsi in una regione grande quanto la Francia e priva di infrastrutture. "L'Unione Africana non dispone di strutture logistiche, in particolare di mezzi di trasporto aereo per potere dispiegarsi e intervenire", ha confermato Camporini. In questo quadro è stato chiesto all'Italia e ad altri paesi di farsi carico del trasporto aereo di parte di queste truppe. La partecipazione italiana, ha spiegato il capo delle forze armate, "doveva partire l'anno scorso, ma non è stato possibile effettuarla perché sono stati posti dei problemi burocratici piuttosto pesanti per concedere i visti per le varie missioni di ricognizione preventive". "Adesso pare che questi problemi siano in via di superamento", ha concluso Camporini. "Per cui ci immaginiamo che le Nazioni Unite tornino a chiedere a noi di mettere a disposizione i nostri velivoli da trasporto. Ci stiamo preparando a questa eventualità e anche dal punto di vista normativo". Fonte: Apcom
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