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| Anno 2009 | |
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E’ stato consegnato il 17 febbraio a Montelibretti, il veicolo blindato medio Vbm Freccia. La consegna è avvenuta presso il Centro polifunzionale di sperimentazione dell’Esercito alla presenza del sottosegretario alla Difesa, onorevole Giuseppe Cossiga, del capo di stato maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini e del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Fabrizio Castagnetti.
Progettato e prodotto dalla Società Consortile Iveco – Oto Melara, il Freccia muove su 8 ruote motrici, può raggiungere la velocità di 110 km/h, consente il trasporto di dieci soldati (tre di equipaggio e una squadra di fanteria). La torretta è armata con un cannoncino da 25 mm ad alta precisione e, nella versione contro-carri, di missili a guida infra-rossa. Tecnologia avanzata, versatilità, elevata mobilità, potenza di fuoco e altissimo livello di protezione sono le caratteristiche del mezzo. E’ il primo veicolo interamente digitalizzato, ossia dotato di apparati che gli permettono di essere l’elemento fondamentale della connessione costante tra uomo, piattaforme robotiche aero- terrestri e sistemi di comando e controllo. Particolare attenzione è stata rivolta alle capacità di difesa, tanto che dispone di un elevato livello di protezione contro gli esplosivi. Durante la cerimonia di consegna ha preso la parola capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Castagnetti: ”Il Freccia coniuga in maniera ottimale la protezione del Vtlm Lince, la mobilità della blindo Centauro e la capacità di fuoco del Dardo. Prodotto interamente italiano, è frutto di una fattiva collaborazione tra lo stato maggiore dell’Esercito e il segretariato generale della Difesa, direzione nazionale degli armamenti. Il veicolo, nel corso del complesso iter di omologazione, ha superato test e controlli estremamente rigidi che ne hanno evidenziato un’alta affidabilità associata ad un elevato livello di sicurezza per il personale, aspetto – quest’ultimo – al quale l’Esercito attribuisce da sempre prioritaria importanza”. Il Freccia sarà l’elemento fondamentale delle future Brigate medie digitalizzate: la prima unità ad essere alimentata sarà la brigata Pinerolo. Studiato per essere adattabile ai moderni scenari operativi, è la sintesi dell’esperienza maturata negli ultimi 20 anni dall’Esercito Italiano nelle operazioni fuori dai confini nazionali. Al termine della cerimonia si è potuto assistere ad una breve dimostrazione delle capacità di integrazione tra il soldato futuro, il veicolo Freccia e gli altri assetti robotici in dotazione o di futura immissione nell’Esercito. Fonte: Stato Maggiore Esercito
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