Anno 2009

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Marina militare, prove tecniche di comando

Giovanna Ranaldo, 3 febbraio 2009

Sono i futuri rappresentanti della forza armata in Italia e all’estero, gli allievi della 242^ sessione della ‘Scuola comando navale’ in corso di svolgimento dallo scorso 14 gennaio anche in acque nazionali. Si tratta dell’istituzione che prepara gli ufficiali di stato maggiore della Marina militare, nel grado di tenente di vascello, alla funzione di comandanti di unità navali con particolare attenzione agli aspetti connessi alla manovra, alla condotta operativa e alla valutazione dell’attitudine a esercitare il comando navale.

Il percorso di formazione e verifica per gli 11 tenenti di vascello prevede sei settimane molto intense, con l’esecuzione di oltre seicento manovre in mare e più di quattrocento miglia di navigazione. Quella italiana è la prima istituzione di elevata valenza formativa tra le Marine di rango della Nato, per la piena aderenza a uno specifico modus operandi, che affonda radici nel solco della tradizione: il militare italiano deve avere un alto grado di prontezza operativa e autonomia, manifestando una piena capacità di gestione della propria unità anche in caso di mancanza di supporti tecnici o logistici.

Ancora una volta l’Italia conferma la realtà della sua componente marittima e la lungimiranza nella formazione del proprio personale, con un iter addestrativo che quest’anno ha visto una prima parte di tre settimane dedicate a conferenze didattiche e attività nella rada di Augusta, a bordo delle navi Favignana e Levanzo, appartenenti al Comando militare marittimo autonomo in Sicilia. La seconda fase, attualmente in corso, della durata di altre tre settimane, vede impegnati i futuri comandanti in manovre ravvicinate a complessità crescente a bordo delle navi Cassiopea, Danaide e Orione. Nel corso di queste attività il personale sta imparando a interfacciarsi con autorità civili e militari durante le soste nei porti di Taranto e Brindisi, mettendo a frutto la propria abilità, insieme a una buona dose di determinazione nell’ottenere l’incarico atteso già dal primo anno di Accademia navale.

Le unità impegnate nell’iter addestrativo, Cassiopea, Danaide e Orione, sono tre navi della Marina italiana appartenenti alle Forze da pattugliamento per la sorveglianza e la difesa costiera (Comforpat), con sede ad Augusta, mezzi con compiti di ‘vigilanza pesca’ e di controllo dei flussi migratori nel canale di Sicilia, che vengono impiegate anche per la formazione dei futuri comandanti della flotta italiana. Durante una visita a bordo, in occasione di un’analisi delle manovre di disormeggio, riferite a una delle soste nelle strutture portuali, gli equipaggi parlano di ‘condimeteo’ non favorevoli, ma ciò che appare più evidente è la serenità nella collaborazione tra tutto il personale, come conferma nel corso di una chiacchierata il direttore della scuola, capitano di vascello Roberto Tomsi, che racconta di un percorso virtuoso dei propri discenti, improntato su doti di consapevolezza, equilibrio, umiltà, valori che sono propri della forza armata e delle sue tradizioni. Da profondo conoscitore delle evoluzioni della realtà mediatica, Tomsi sottolinea anche l’importanza di una buona capacità al contatto con i media, sostenuta da solide basi dottrinali secondo la policy della Difesa, nell’ottica di una consolidata e irrinunciabile relazione tra i militari e i cittadini.

L’altro aspetto essenziale di questo tipo di attività, è quello riferito all’indottrinamento del personale della Scuola comando sulle tecniche e procedure, nella prospettiva di una prossima autonoma applicazione dei lineamenti di difesa e sicurezza per la pace e la stabilità internazionale, il tutto alla luce dell’attuale contesto economico che ha portato a una drastica riduzione di molteplici attività. Lo svolgimento di un’attività come questa rappresenta un’occasione da sfruttare al massimo delle sue potenzialità. Poter operare nei normali bacini di gravitazione nazionale della forza armata è un momento di grande crescita professionale.

La storia della Scuola di comando navale inizia nel 1926 e si interrompe soltanto nel corso dei conflitti bellici del passato. La sua attività è stata caratterizzata da una costante opera di travaso di conoscenze, tradizioni, passione e professionalità verso innumerevoli generazioni di giovani ufficiali. Tra i suoi scopi, oltre alla valutazione del personale per l’assegnazione dell’idoneità al comando, finalizzata all’assunzione della responsabilità delle unità navali della Mmi, c’è anche il mantenimento dei più alti standard addestrativi degli equipaggi.

La Scuola di comando navale è inquadrata tra le attività del Comando delle Forze di pattugliamento (Comforpat) istituito ad Augusta il 15 ottobre 1999 nell’ambito dei provvedimenti di riorganizzazione della Squadra navale, in sostituzione del Comando flottiglia corvette storicamente operante dal 1926. Il comando è composto da 18 unità navali e da circa duemila militari (uomini e donne) tra ufficiali, sottufficiali e marinai e assolve in via prioritaria l’attività di presenza e sorveglianza nei bacini di interesse nazionale, oltre che le attività formative e di cooperazione con i Paesi del Mediterraneo. Con queste funzioni, da più di vent’anni garantisce la sorveglianza, l’assistenza sanitaria dei marittimi nazionali impegnati nelle attività di pesca, il contrasto ai traffici illeciti e all’immigrazione clandestina, l’attività di antinquinamento in concorso con il ministero dell’Ambiente e, laddove necessario, la cooperazione con il dipartimento della Protezione civile.

Di recente è stata conferita a Comforpat anche la medaglia d’argento al merito della sanità pubblica dal ministero della Salute, onorificenza destinata a personalità e istituzioni che si sono distinte in maniera particolare per l’opera meritoria svolta in soccorso delle popolazioni civili. Alle sue dipendenze sono assegnati: il Comando squadriglia corvette cui sono assegnate organicamente otto unità classe Minerva, realizzate a partire dalla fine degli anni Ottanta, con un equipaggio di circa 110 persone e armate con un sistema missilistico antiaereo Aspide e un cannone antinave di medio calibro; il Comando 1^ Squadriglia pattugliatori cui sono assegnate quattro unità classe Cassiopea, pattugliatori consegnati alla Marina agli inizi degli anni Novanta, con un equipaggio di circa 65 persone e con un ponte di volo dal quale possono operare gli elicotteri in servizio nella Forza armata; il Comando 2^ Squadriglia pattugliatori con quattro unità classe Comandanti e due unità classe Costellazioni di recente consegna alla Marina militare, contraddistinte da soluzioni tecniche rinnovate e un alto grado di automazione.

Le unità di Comforpat sono protagoniste di numerose esercitazioni bilaterali con i Paesi mediterranei della sponda nord-africana, che da sempre costituiscono la base di partenza per lo sviluppo di relazioni diplomatiche. I mezzi impiegati per la seconda fase addestrativa della sessione della scuola comando sono nel dettaglio: la corvetta Danaide, realizzata in Italia tra gli anni Ottanta e Novanta. Appartiene alla classe Minerva ed è armata con missili Aspide e un cannone calibro 76/62. L’equipaggio è composto da 120 persone al comando del capitano di fregata Massimo Melchionda.

Il pattugliatore Orione appartiene alla classe Costellazioni II serie, è stato realizzato in Italia nel 2003, ha un equipaggio di 70 persone ed è dotato di sistemi per la lotta all’inquinamento da idrocarburi. Dal suo ponte di volo possono operare elicotteri di tipo AB212 e NH 90. Il comandante dell’unità è il capitano di fregata Raffaele Maiorano. Cassiopea è un pattugliatore che risale alla fine degli anni Ottanta, ha un equipaggio di 65 persone al comando del tenente di vascello Milos Argenton e dispone di un ponte di volo dedicato agli AB 212. L’armamento dell’unità è composto da un cannone calibro 76/62 e due mitragliere da 25/80.

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