SUGGERIMENTI PER L’ACQUISTO DI TERRENI

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PRENDI NOTA DI QUESTI SUGGERIMENTI PER ACQUISTARE TERRENI E COSTRUIRE LA TUA CASA

Una casa va costruita su un terreno pianeggiante? Questo è un dubbio frequente: la maggior parte di noi si sente infatti insicura quando acquista un terreno. Cercherò di darvi alcune indicazioni sui passi da compiere per acquistare terreni senza grossi inconvenienti.

Se davvero siamo interessati all’acquisto di un particolare appezzamento di terreno, come primo passo, dobbiamo recarci presso il Municipio della città in cui si trova. Presso l’Ufficio Urbanistico del Comune possiamo richiedere un certificato urbanistico e chiedere la qualificazione del lotto. Per chi desidera entrare nello specifico suggeriamo di studiarsi il significato di sigle come Scia, Cil, Cila e altre, in questo articolo invece ci limiteremo a considerazioni più generali.

In generale, le particelle si dividono in rurali e urbane. Per costruire una casa, sia essa in muratura o in legno, il terreno deve essere classificato come urbano, cioè edificabile, al fine di ottenere il nuovo permesso di costruzione (anche quando si tratta di una casa prefabbricata di qualsiasi materiale).

Se si è preso in considerazione un terreno rurale o rustico, si è solo perso del tempo. Sebbene sia vero che sono più economici, non ci si può costruire, con pochissime eccezioni, che sono le seguenti:

  1. la casa è necessaria affinché l’interessato possa rimanere sul terreno e sfruttarlo (uso agricolo). In questo caso è necessaria l’approvazione del Consiglio.
  2. l’estensione del terreno è maggiore di 10.000 mq.
  3. se si tratta di una rimessa attrezzi, e la costruzione è di piccola dimensione, compresa in genere tra 3 e 35 mq. In questo caso è comunque necessaria l’approvazione del Consiglio Comunale.

Anche con queste eccezioni, un terreno rustico è sconsigliato per costruire una casa ad uso residenziale. Con il terreno rustico, i municipi sono solitamente molto restrittivi con i permessi e se viene costruito senza permesso c’è il rischio di ricevere un reclamo, una multa o che venga ordinata una demolizione .

È bene dire che l’imprenditore edile non ha alcuna responsabilità per queste complicazioni o per questi “errori” e il proprietario dovrà pagare per quanto fatto fino al momento del sorgere del problema, e se la costruzione è in legno (prefabbricata) “dovrebbe” pagare tutto il materiale già ordinato, o vendere il kit a qualcun altro. In ogni caso, gli importi che hai pagato fino a quel momento non verranno rimborsati. Questo spiega perché molti costruttori decidono di non costruire su terreni rustici o rurali, per evitare queste disavventure.

Un altro dato che dobbiamo controllare è che il terreno non sia all’interno di un’area protetta perché se fosse così lasciamo perdere!!!! In questo caso potremmo avere reclami e guai con il Comune, il Consiglio e anche con le associazioni di tutela ambientale.

Si consiglia di verificare se nel Comune esiste un piano di riorganizzazione territoriale o se ci sono possibilità di future costruzioni pubbliche come ferrovie o autostrade che si prevede transiteranno nel terreno o nei suoi dintorni, questo potrebbe renderlo suscettibile di esproprio.

Di solito ci sono differenze tra la misura pubblicata dal proprietario e le misure reali del terreno, in eccesso o in difetto. Se si tratta di un piccolo appezzamento di terreno possiamo misurarlo noi stessi con l’aiuto di un’altra persona ma se si tratta di un ampio appezzamento di terreno asimmetrico possiamo richiedere i servizi di un geometra per aggiornare i dati.

Se sappiamo già che il terreno è classificato come urbano (se è rustico, è meglio scartarlo), e sappiamo quanto misura, la cosa da fare è andare all’anagrafe, chiedere una semplice nota o certificato, e assicurarsi che non abbia oneri (mutui, usufrutto , embarghi, divieto di vendita e registrazione, ecc.), o se li avesse, assicurarsi che saranno eliminati entro la formalizzazione dell’acquisto.