Vetro: che cos’è e come si lavora

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Ci sono diverse tipologie di vetro che si possono utilizzare per gli scopi più disparati. Anzi, a ben guardare, sarebbe più corretto dire che per ogni tipo di uso c’è un vetro specifico. Il vetro è una materia prima di origine naturale. il vetro si presenta come una sottile sabbia dal colore azzurrino. Si trova nella sabbia ed è quindi una sottilissima granella che poi deve essere lavorata. E come si lavora allora? La sabbia deve passare in un forno, una volta sciolta assume una forma liquida. Una volta che si risolidifichi, diventa finalmente una lastra di vetro.

Questo è il processo base per la produzione del vetro. Sebbene sia così, il vetro così ottenuto non è utile a granché. La lastra grezza deve poi esser sottoposta a diversi trattamenti perché possa esser davvero utile. il prodotto base si caratterizza per la sua fragilità. Il vetro va sottoposto a processi come la tempra perché diventi solido. Ci sono diversi trattamenti per far sì che il vetro diventi resistente senza che si frantumi in mille pezzetti taglienti e pericolosi.

Il vetro grezzo, inoltre, speso è ricco di impurità e quindi la lastra finale potrebbe risultare opaca. Perché il vetro sia trasparente, deve esserci una fase di purificazione. Solo in questo modo diventa perfettamente trasparente, la principale delle caratteristiche del vetro, come se non ci fosse.

Si può fare davvero di tutto con il vetro dalle finestre fino a oggetti di design. Infatti, la lavorazione del vetro è un’arte fine e anche tradizionale. Infatti, ci sono diversi luoghi che conservano l’antica arte della lavorazione del vetro. Basti pensare a Murano che si trova nella laguna di Venezia. È il borgo dove ancora oggi si producono pregiati oggetti con la tecnica del vetro soffiato. Il vetro è un materiale molto malleabile quando è in forma liquida e quindi può essere trasformato in qualsiasi cosa e prendere ogni genere di forma grazie a stampi.

Per info e / o prenotazioni, vai su www.vetraio-milano.it